
Settant'anni in due sillabe. Nora. «Come la madre di mio padre. Un nome di famiglia. Siamo in nove a chiamarci Eleonora». Settant'anni e cento battaglie. «Pensavo di poter dare un contributo alla rivoluzione alla mia maniera: scrivendo». Un decennio speso nella redazione di Paese Sera, due in quella napoletana dell'Unità, prima all'Angiporto Galleria, poi in via Toledo, infine a via Cervantes. Venti processi per diffamazione superati, tre gradi di giudizio vinti contro l'ex procuratore Cordova. Eleonora Puntillo è la giornalista militante che attacca gli scempi edilizi degli anni Settanta e scopre il bradisismo a Pozzuoli negli anni Ottanta. E' la scrittrice che racconta il misterioso sottosuolo di Napoli in "Grotte e caverne" (Newton Compton). E' l'animatrice di campagne sociali e civiche che attraversano epoche e giunte comunali diverse. E' l'insospettabile amante di calcio e ciclismo, ma pure di giochi perduti come lo strummolo e il sottomuro. Ed è la donna che stasera al tramonto aspetta gli amici alla sua festa di compleanno con un invito che dice: "Si dispensa dai fiori, c' è tempo".