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martedì 7 febbraio 2012

L'età dell'oro dello sport spagnolo e tutte le ombre intorno

Il ciclista spagnolo Contador
Quando il marciatore Daniel Plaza Montero riuscì a dimostrare che il nandrolone trovato nel suo sangue veniva da una lunga notte di sesso orale con sua moglie incinta, tutta la Spagna si fece una grandissima risata e richiuse gli occhi per sognare con i suoi campioni. Ora che tante di quelle stelle sono coperte d'ombra la Spagna non ride più, e una parola più di ogni altra usa per spiegare che l'età dell' oro non è una patacca. Persecuzione, così dice la potenza del calcio, del basket, del tennis, dell'hockey su pista. L'84% dei lettori dell' edizione online del quotidiano sportivo Marca ieri considerava ingiusta la sanzione per Contador. È la stessa opinione pubblica che si è sollevata a novembre per le illazioni di Yannick Noah sulla pozione magica: «Sono caduti nel pentolone di Asterix e Obelix». La stessa che reagì nel 2007 alle accuse del capo mondiale delle bici, Pat McQuaid: «La Spagna non vuole lottare contro il doping». 

venerdì 6 maggio 2011

Il ritorno di Rebellin


Dice che gli manca la strada dritta e liscia, gli manca la pianura. «Ne ho vista poca in questi due anni. Avevo voglia di allenarmi in salita». Allenarsi per cosa, poi. Positivo nell'aprile del 2009 al Cera, l'Epo di terza generazione, Davide Rebellin aveva davanti a sé la prospettiva di una lunga pena da scontare per il suo errore e un improbabile ritorno alla vigilia del compleanno numero 40. Invece eccolo qua.

sabato 4 luglio 2009

Il mirino e Armstrong


Fra qualche ora comincia il Tour de France. C'è uno che conosco che non vedeva l'ora, perché dice che il ciclismo in tv gli fa fare mezz'ora di sonno al pomeriggio.
E' il Tour del ritorno di Lance Armstrong. Giusto per scaldare un poco il clima e per riprendere certi sospetti antichi, il ministro dello sport francese ha detto
Les contrôles se multiplieront et je dis à Lance Armstrong qu'il sera particulièrement, particulièrement, particulièrement surveillé.
Non mi sta simpatico, Armstrong. Spero che non vinca. E sono sicuro - questo è un pregiudizio - che farà di tutto perché perda il suo compagno di squadra, lo spagnolo Contador. Ma è tipico dello star-media system che a un uomo spuntino prima l'aureola (con la bella favola del Livestrong) e poi le corna.
Ora. Se hanno le prove, lo tengano fuori dalla corsa. Se hanno un sospetto, lo dichiarino persona non gradita. Come pure con altri hanno fatto. Ma così che senso ha?

sabato 16 maggio 2009

"Presto, cancelliamolo, non se ne accorge nessuno"


Kanstantin Siutsou è un ciclista bielorusso di 27 anni. Oggi ha vinto la tappa del Giro d'Italia che arrivava a Bergamo con un'azione su cui il telecronista Auro Bulbarelli non scommetteva un copeco. Be' se fosse un Cancellara allora sì...
Cinque anni fa a Verona arrivò primo al campionato mondiale giovanile - Siutsou, non Bulbarelli - e alla fine disse che gli italiani gli avevano offerto dei soldi perché lasciasse vincere uno di loro. L'anno scorso invece vinse una tappa del Tour of Georgia. All'arrivo si scusò coi cronisti americani: perdonate il mio inglese. E quelli gli risposero: ma figurati, neppure noi sappiamo pronunciare il tuo cognome...
A proposito di Giro. Qualcuno ha segnalato certe falle al Comune di Napoli nella lista dei 60 nomi tra cui votare i ciclisti a cui vanno intitolati 30 viali della villa. Ma le magagne non sono finite. Hanno inserito Saronni che all'inizio non c'era. Hanno aggiunto pure lo spagnolo Contador (ma non Armstrong). Solo che la lista non è diventata di 62. E' ancora di 60. E' chiaro che hanno eliminato qualcuno a concorso già partito. E chi hanno eliminato?
Ho cercato in rete la versione precedente per dei raffronti. Complicato. Ho fatto uno sforzo di memoria e... Uno è Davide Rebellin, beccato dall'antidoping poche ore dopo che il Comune aveva fatto partire il concorso.
Me lo immagino il panico a palazzo san Giacomo.
E mo' che si fa?

venerdì 3 aprile 2009

Vespa gliel'avrebbe chiesto?


Per la sua rubrica di interviste 10 Questions, Time ha chiesto ai lettori di spedire qualche domanda da porre a Dara Torres. Dara Torres è la prima nuotatrice nella storia dello sport americano ad aver partecipato 5 volte a un'Olimpiade. Ha vinto 12 medaglie, 4 d'oro, e ne ha persa una tredicesima l'estate scorsa a Pechino per un centesimo di secondo. Ha 42 anni, il suo primo record lo fece che ne aveva 15 e sta per uscire il suo libro Age Is Just a Number.
Tutto questo per dire che il signor Jon, da Providence, alla domanda numero 6 le fa: che tipo di steroidi le hanno consentito di battere tutti questi record?
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