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mercoledì 28 aprile 2010

Le bottiglie di latte di Mircea David

Era bassino, Mircea. Troppo basso per fare il portiere. Ma quello era il ruolo che gli piaceva. Il ruolo di Rudy Hiden, un austriaco, il suo idolo. Se ne era innamorato un giorno che il Wacker Vienna si trovava per un'amichevole a Oradea, dove sono sepolti otto fra re e regine ungheresi. Da re pure lui aveva il cognome. David. Ma era così bassino, Mircea David, che per un po' mise da parte il pallone. Giocava ad oina, una specie di baseball romeno, ma soprattutto faceva ginnastica. Così cresco, diceva. E due bottiglie di latte ogni sera. Poi si sa come sono i padri. Lo vede fare tanta ginnastica, troppa ginnastica, e allora gli regala un pallone. D'estate. Al mare. Lascia stare quella tutina e quegli esercizi, vieni, tira un bel calcio qui e giochiamo. Tiralo tu il calcio, papà, io sto in porta. Che in porta Mircea ci sa fare. Un giorno contro la Minerul Luperi finisce ai rigori, e lui ne para sette. A 24 anni lo chiamano a giocare a Bucarest, lui arriva e vince il campionato. E lo chiamano pure in nazionale per il mondiale del '38. Ma il bello deve ancora venire.

martedì 23 marzo 2010

La barriera di Adamache

stere2
E insomma ci rimasi male. Molto male. Avevo messo sei compagni in barriera e Pelé mi fece gol proprio da quella parte. Come farti sentire inetto. Rivelino prese la rincorsa e mi ricordai che nelle partite precedenti le punizioni le aveva calciate quasi sempre lui. Pelé gli aveva lasciato il pallone anche stavolta, glielo aveva lasciato un attimo prima, ma l'arbitro aveva deciso che il tiro fosse ripetuto. Stavolta allora succede che Rivelino allarga le gambe nel passare sulla palla, fa una finta, sa che dietro c'è Pelé che sta partendo. Infatti. Parte, tira e fa gol. Fa gol esattamente a me, il numero 21 della Romania. Mi chiamo Stere. Stere Adamache.

martedì 16 giugno 2009

Venditore di yogurt, a chi?

Corneliu Vadim Tudor è il presidente del partito dell'estrema destra in Romania. E' entrato in parlamento europeo insieme con (e grazie al sostegno di) George Becali, presidente della squadra di calcio della Steaua.
Per celebrare il loro sbarco in Europa, il quotidiano Cotidianul ha pubblicato un dizionario rumeno-inglese degli insulti che i due, un tempo avversari, si sono scambiati in patria. Una cosa che va da scimmia fulminata a venditore di yogurt.