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martedì 26 gennaio 2010

Era meglio quando si andava da Ugo Zatterin


Ci sono politici convinti che Obama abbia vinto le elezioni grazie al web. Davvero. Ci credono. Lo considerano un modello, per quel motivo lì. Allora provano a imitarlo. Ma solo quando arrivano le elezioni. Qualunque tipo di elezione. Tanto ce n'è sempre una, in giro. Salvo trattare il web, alla fine, come una seccatura. In realtà considerano il web un canale a basso costo per la campagna di turno. E come tale lo trattano. La prova è che una volta esaurita la campagna, smantellano tutto. L'ha fatto anche una scrittrice. Si è iscritta a Facebook, che bello, che bello, quanti amici, quante nuove relazioni, casualmente aveva il nuovo libro da promuovere, e poi ha scoperto che ma no, mi annoia, non riesco a seguirvi tutti come vorrei, arrivederci, avete comprato il libro, è stato bello, bye.

domenica 14 ottobre 2007

Sandro l'americano


Sul registro elettorale di West Hartford, Connecticut, accanto al nome di Sandro De Franciscis c'è una lettera D. Sta per Democrats. «Finisco il liceo, e i miei mi regalano un viaggio in America, dove vivono i nonni. Una vacanza per capire cosa fare da grande. Vado in ospedale come portantino volontario e decido: Medicina». Sarà pediatra, ma il futuro vero è nella D con cui si va a censire nel registro delle primarie americane. «Lì bisogna dichiararsi». Il suo percorso dentro il partito più nuovo d'Italia è scritto sin dal '73 negli elenchi elettorali del partito più vecchio del mondo. Storia di un democratico prima degli altri.