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mercoledì 24 febbraio 2016
Il primo gol iracheno in serie A
QUANDO il 19 ottobre del '57 la nazionale irachena di calcio gioca la prima partita ufficiale della sua storia a Beirut, pareggiando 3-3 con il Marocco, l'Italia ha già vinto due volte i Mondiali e una le Olimpiadi, ha perso una generazione d'oro con il Grande Torino e ha appena visto la Fiorentina di Fulvio Bernardini spingersi in finale di Coppa dei Campioni. Qualche anno ancora e nasceranno il Milan di Rocco e l'Inter di Herrera. Fra i due mondi non c'è confronto. Perciò quando quasi sessant'anni dopo, Ali Adnan Kadhim Al-Tameemi scaraventa di sinistro una punizione dentro la porta alla destra della tribuna di Marassi, Genova, proprio la città che dominò ai tempi dei pionieri, pare quasi che con il primo gol arrivato in Italia da Baghdad la storia voglia suggerirci qualcosa. Che sono cadute tutte le barriere, ma proprio tutte, e non c'è troppo da farsi maestri.
martedì 29 novembre 2011
Le barriere di Zico
| Mondiali 1978. Una punizione di Zico contro la Spagna |
Tutta la vita ad aggirare barriere. «Una volta segno una punizione fuori casa, e la gente allo stadio mi chiede il bis. Gli avversari mi guardano e fanno: come possiamo batterti se pure i nostri fanno il tifo per te?». Adesso si chiama Iraq l' ultima barriera di Arthur Antunes Coimbra, l' uomo che non ha mai smesso di essere Zico. «Quando mi hanno offerto la loro nazionale, mi è parsa la sfida che da tanto desideravo. Portare una squadra che tre anni fa neppure esisteva ai mondiali 2014 in Brasile, casa mia».
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