venerdì 7 ottobre 2011

La decadancing e l'addio di Ivano Fossati

Insomma è l'ultimo. Così ha detto lui stesso a Fabio Fazio (si rivede dal minuto 28), illuminando l'idea demodé che tutto debba finire, tutto debba avere dei titoli di coda. Perciò l'ultimo disco di Ivano Fossati, Decadancing, è carico dall'inizio alla fine di un clima che pare da distacco. Ha l'aria di essere non un disco sulla fuga, ma sulla separazione. Che è cosa assai peggiore perché meno brutale e dunque più intensa. E' un disco che si riprende una buona parte della leggerezza perduta negli ultimi - boh - cinque anni (sul percorso netto senza cadute né cali dal 1986 al 2003 ha scritto cose assai condivisibili Andrea Scanzi sul Fatto), anni durante i quali Fossati aveva comunque trovato il modo di infilare una perla del calibro de Il bacio sulla bocca.

Mi piace molto dire del calibro.
Si riprende una leggerezza musicale, I mean. Ma forse leggerezza non è la parola giusta. Forse la parola che ho in mente è rotondità. Ma se non lo so nemmeno io cosa ho in mente, chi lo deve sapere. Fossati dice con la sua riuscita rotondità quello a cui ci aveva abituati. Il pezzo Settembre, in questo senso, è un gran bel lascito: un inizio strepitoso ("Il bene che ci siamo voluti noi due è un taxi che si ferma qui / io stavo bene nelle tue mani non avrei chiesto mai niente di più") più un passaggio delicato e dedicato a ciò che finisce senza finire, oppure a quello che non finisce mai pur finendo (mi sto incartando): "Siamo solo noi fra milioni e milioni, benvenuto anche il tuo nome fra le future nostalgie". O come in Nella terra del vento: "Sarà il nostro destino, che di noi non sa niente (...), io sto qui, io ti aspetto qui, amore mio, nella casa imbiancata di sale, in questo bel silenzio".
Ecco. Se davvero è il suo addio, e pare di sì, Ivano Fossati ha trovato un sontuoso modo di congedarsi. Ieri sera alla Feltrinelli di via Appia a Roma ha detto che non va in pensione dalla musica, lascia solo l'attività discografica. Niente dischi, niente concerti.
Va a finire che un giorno spunta da qualche parte un'altra giovane Anna Oxa con un'altra di quelle cose tipo Emozione da poco, e noi lo scopriremo ancora felicemente ispirato. Magari.
[Settembre è qui]

2 commenti:

criz ha detto...

solo un saluto...perchè era un po' di tempo che non passavo da qui...e invece sul divano sul cortile si sta proprio comodi
criz

ottanta/cento ha detto...

grazie, che cara che sei