martedì 3 maggio 2011

La 'nziria dell'ebook

La 'nziria in napoletano è parola che si trascina dietro una connotazione infantile. E' una specie di capriccio, insistito, ripetuto, in genere riferito ai piccini, e quasi sempre galleggia a metà strada fra il desiderio e l'ossessione. La 'nziria non si vive, la 'nziria si prende. La mia nuova 'nziria è l'ebook.
Perché.

Perché mi sono fatto l'idea che in futuro leggerò sempre più spesso così, per comodità, e ora non cominciate con la storia dell'odore della carta e il fascino dell'oggetto-libro da tenere fra le mani, che gli oggetti-libro a casa non si sa più dove metterli. Ecco un primo motivo. Un buon primo motivo. Lo spazio. E mica solo a casa. In vacanza di ebook te ne porti quanti ne vuoi, senza sacrificare bermuda e magliette. Basterebbe poterne portare cinque o sei, invece dice che se ne possono portare anche mille. E qui cominciano i guai. Perché una volta convinto dell'operazione, resta da capire come e dove leggerli gli ebook. Resta da capire su quale device (da qui in avanti detto aggeggio).
Gli ebook nascono per essere letti dagli ereader. Ne va cercato uno. Parte la caccia.
Ibs offre a 219 euro il suo Leggo: pare una buona soluzione, e comunque potrebbe fare al caso mio. Le perplessità in giro sui forum erano legate solo ai tempi di consegna, non all'oggetto, ma risalgono al Natale scorso, e sembrano superate. Via libera. Pare. Però arriva uno e dice Ma no, prendi il Sony che ha uno schermo di generazione successiva e hai anche la possibilità di aggiungere le note a margine con un pennino sullo schermo touch screen. E chi sono io per negarmi il touch screen? Quel che va detto è che i Sony non hanno il text to speech: ahia, la lettura ad alta voce dell'aggeggio potrebbe essere utile mentre si sta guidando. Vabbe', mi dico, tanto non guido mai. Poi viene fuori che i Sony non hanno il collegamento a Internet, né wi-fi né 3G (che invece Leggo IBS ha). Dice Ma il collegamento alla rete serve solo per comprare i libri, li puoi comprare dal pc e li passi all'ereader, non penserai mica di navigarci con quell'aggeggio lì.
Navigarci no, ma andare su Google Libri?
Google Libri. Parliamone.
(continua domani, credo)

6 commenti:

Paolo Zardi ha detto...

Sono mesi che mi domando quale ereader comprare - e ammetto per un attimo che in questo post ci fosse la soluzione al mio dilemma... Alla fine, penso che opterò per un Sony (indeciso tra il PSR-350, che sta in tasca, e il PSR-650, che ha 6 pollici), anche se l'Asus da 9 pollici mi tenta. Le considerazioni che ho fatto è semplice: quante volte compro un libro e quante volte leggo? Essendo la seconda attività molto più lunga e frequente della prima, preferirei qualcosa che mi garantisca una buona lettura (buona risoluzione, buon contrasto, ecc) piuttosto che semplicità nell'acquisto. Il video della Sony è di tipo Pearl, nuova generazione di video, che implica schermo più bianco e caratteri più neri - ergo, miglior contrasto.
A presto!
Paolo

Paolo ha detto...

ps scusa gli errori del commento precedente... fretta! ;)

ottanta/cento ha detto...

Attento all'Asus. E' vero che ha 9 pollici, però mi dicono che l'effetto sia quello della lettura su una carta da fax di una volta. Insomma sbava. A questo punto meglio il Sony 650, per lo schermo Pearl (meglio anche del 350 che non supporta mp3 per tenere un po' di musica in sottofondo)
Il fatto è che il Sony 650 è difficile da trovare. Se ti affretti ora è disponibile sul sito Vaio Sony (oppure in negozio a Milano Porta Romana)

Paolo ha detto...

In realtà, sul sito della Sony c'è scritto che il PRS-650 non è al momento disponibile... E anche alla Feltrinelli, con la quale la Sony ha raggiunto una sorta di accordo, non lo si trova... venerdì e sabato sono al Salone del Libro, a Torino - vedo se riesco a trovarlo nel padiglione dedicato ai nuovi media... e sennò, un salto a Milano lo faccio volentieri!

Paolo Zardi ha detto...

preso il psr-650 - prodotto eccellente - lo sto usando con grandissimo piacere!

grazie,
Paolo

ottanta/cento ha detto...

Preso anch'io, e presto un post di commento