venerdì 1 aprile 2011

La corsa a sindaco di napoli / 1. - l'epifania

Visto che la campagna elettorale per le amministrative di Napoli è cominciata, facciamola passare anche un po' di qui. Con dei confronti virtuali fra i candidati su alcuni temi.
Oggi è il giorno della presentazione. E cioé. Qual è stata la prima volta che il loro nome è comparso sulle cronache dei quotidiani?



LUIGI DE MAGISTRIS (IDV)
Dietro la facciata di "Villa Nuccia", una nota casa di cura per malattie mentali, si sarebbe celata per anni una realta' da clinica degli orrori, con medici e infermieri come aguzzini. Arrestate 21 persone, tra cui il responsabile e il direttore sanitario, accusate di reati gravissimi come sequestro di persona, maltrattamenti, lesioni aggravate. I dirigenti sanitari devono rispondere anche di associazione per delinquere aggravata dal favoreggiamento a organizzazioni mafiose: avrebbero nascosto tre latitanti della 'ndrangheta e aiutato i giovani delle cosche a evitare il carcere o il servizio militare, con certificati falsi. Il Pm Luigi De Magistris indaga su un centinaio di decessi di malati mentali avvenuti nel corso degli anni.
(15 marzo 1997)


RAFFAELE DI MONDA (PIN)
Arriva Pisanu e trova altri due morti di camorra e una nuova inquietante aggressione alle forze dell' ordine. Il duplice delitto di Ercolano e la vicenda di Pianura. Dove i carabinieri, l' altra notte, sono stati assaliti da oltre venti giovani, mentre tentavano di bloccare i responsabili di una rissa. (...). E ieri la presentazione del progetto "Sistema integrato della legalità" presentato da "L' Ego di Napoli", associazione di giovani avvocati (presidente Raffaele Di Monda) impegnata nella promozione e diffusione della cittadinanza partecipata (...). Obiettivo del progetto: focalizzare l' attenzione sui crimini che hanno un maggior impatto sociale (rapine, scippi), sensibilizzare i ragazzi in età scolare per una più chiara conoscenza del sistema penale italiano.
(29 giugno 2005)


ROBERTO FICO (5 STELLE)
Non è un remake dell' indimenticabile commedia americana di Stanley Kramer, quella con un affascinante Sidney Poitier ospite imbarazzante in casa di Spencer Tracy e Katharine Hepburn. Non è un film, ma un invito a cena vero e proprio per soli single che non si conoscono. Uomini e donne in egual numero, messi insieme per una sera da un computer e da un pr (che - ci tiene a precisare - non ha frecce ed arco come Cupido). Fine ultimo: conoscersi, incontrare, divertirsi. Succede a Napoli. Questa sera e per i prossimi giovedì. L' invito viene da Roberto Fico, trentenne napoletano che nella vita fa il redattore in una casa editrice, ma che si diverte a organizzare il by night con occhio attento alle nuove tendenze. Per primo ha importato in città il format della "cena al buio" che ha ironicamente battezzato "Indovina chi viene a cena?". Una serata fuori dagli schemi, pensata per tutti gli "scoppiati" maggiorenni, per mettersi in gioco, incontrare nuovi amici o semplicemente divertirsi.
(9 dicembre 2004)


GIANNI LETTIERI (PDL)
DA CALITRI a Yavatmal, dall' Irpinia al cuore dell' India. E' lunga settemila chilometri la via del jeans aperta dall' imprenditore napoletano Gianni Lettieri. Quarant' anni, figlio di un commerciante di stoffe, la settimana scorsa Lettieri è salito scalzo su una pedana tappezzata di raso, ha bruciato incenso e sparso petali di rosa di fronte a un sacerdote indù che celebrava un rito propiziatorio. Ha inaugurato così, assieme all' industriale indiano di Bombay Vijaypat Singhana, uno stabilimento nato nel giro di 16 mesi, che produrrà con 300 operai indiani dieci milioni di metri all' anno di tessuto jeans di alta qualità, il denim ring. Stesso tipo e stessa quantità che escono ogni anno dall' impianto della avellinese Cdi, Calitri denim industries, l' azienda di cui Lettieri è presidente. Dalla joint venture italo-indiana è nata la "Raymond Calitri denim limited", con un investimento di 43 milioni di dollari.
(18 novembre 1996)


CLEMENTE MASTELLA (POPOLARI PER IL SUD)
Da qualche giorno gli uffici dei tre questori della Camera sono presi di mira da decine di deputati. La domanda è sempre la stessa. "E' vero che per Natale avremo un aumento di stipendio?" (...) Deputato di prima nomina, 30 anni, giornalista in aspettativa alla sede Rai di Napoli, il dc Clemente Mastella "non dà molto peso all'aumento". "Le nostre difficoltà - dice - derivano soprattutto dalla carenza di servizi e da una serie di decisioni discutibili delle quali sono responsabili anche i partiti. Al mio gruppo parlamentare sono stati assegnati una ventina di uffici ricavati dalla Camera in un palazzo di via del Corso.  Da tempo inutilmente sto cercando di sapere a chi e con quali criteri sono stati dati. Altro fatto da sottolineare è la sperequazione esistente fra un deputato e un senatore. Eletto in un collegio piccolo, il secondo, a parte il minore impegno di lavoro, deve provvedere a un unico apparato di segreteria. Il mio collegio ne deve tenere in piedi tre: a Benevento, Avellino e Salerno. Quanto all'opinione pubblica, una volta informata della nostra situazione, non credo che reagirà negativamente all'aumento".
(25 dicembre 1977)


MARIO MORCONE (PD - SEL)
Natale in miniera. Anche se è musulmano, Mensur Fejza non poteva immaginare una festa più grande e un regalo più inatteso: dopo 10 anni, lui e altri 199 minatori albanesi questa mattina alle 9 scenderanno di nuovo nella galleria di Staritag, a Trepca, pochi chilometri a sud di Mitrovica. Sotto la protezione della Kfor e delle Nazioni Unite, torneranno a cavare oro, zinco, ferro: i tesori contesi del nord del Kosovo, da sei mesi sotto confisca internazionale. Da oggi, però, a vigilare sul fragile rispetto dei patti nella città più turbolenta del Kosovo ci sarà il prefetto italiano Mario Morcone, origini napoletane, ultimo incarico nazionale ad Arezzo: toccherà a lui sorvegliare il pacifico ritorno dei minatori al lavoro e raffreddare, come se non bastasse la neve, le roventi tensioni che impediscono al fiume Ibar di gelare in candida pace sotto il ponte di Mitrovica. «È come il muro di Berlino» riflette Morcone, davanti al depresso abete-simbolo sul ponte-simbolo della città-simbolo in mezzo a una doppia barriera di filo spinato.
(22 dicembre 1999)


RAIMONDO PASQUINO (TERZO POLO)
I due candidati al rettorato sono l' attuale preside di ingegneria Raimondo Pasquino e Massimo Mazzetti, professore di storia contemporanea. Il primo ha fatto circolare, sia pure tardivamente, il programma ed ha ottime capacità di direzione e di gestione. Il secondo intercetta qualche elemento legittimo di disagio e di potenziale opposizione, ma non ha sufficienti capacità di interpretarli e quindi rappresentarli. I consensi a Pasquino appaiono dunque legittimi: ma si tratta, ovviamente, di consensi condizionati. Dai suoi frutti lo giudicheremo.
(10 giugno 2001)

4 commenti:

ecudielle ha detto...

Ti rubo l'idea

ottanta/cento ha detto...

Bene. Apprezzo molto che tu lo faccia a volto scoperto

francesco ha detto...

ang
quasi quasi il migliore è proprio morcone e fico è il più improponibile
frn

ottanta/cento ha detto...

@ francesco
Il più improponibile a me pare Mastella