sabato 30 maggio 2009

Quando arriva il Giro sotto casa


Hanno lavato la strada di notte e hanno rimosso le auto che non rispettavano il divieto di sosta. Poi sono arrivati i vigili. Oh-hò, ha fatto la gente, qui ci sono i vigili. Sette tutti insieme. E i sette vigili hanno chiesto alla gente se erano davvero arrivati in via Diocleziano. Non c'erano stati mai. Due erano anche in moto. Molte persone hanno portato i bambini in strada. A vedere i vigili, non il ciclismo. Vedi, bambino mio, quello si chiama vigile, ha detto una signora.
Gli agenti si sono piazzati ai bordi della strada e urlavano a tutti di stare ai margini, llà, llà, mettìteve llà.
Un uomo distribuiva bigliettini elettorali. La gente lo chiamava preside'.

venerdì 29 maggio 2009

Scongiuro d'Italia

Il Giro d'Italia è arrivato sul Vesuvio. Come nel '90. E la maglia rosa d'allora, Gianni Bugno, ha raccontato le sue impressioni alla Gazzetta:
Quel 20 maggio 1990 è rimasta l'unica volta in cui Bugno è salito sul Vesuvio in bici: "Ci sono passato in macchina: sotto e accanto. E l'ho sorvolato in elicottero: vicino e lontano. Fa impressione, il Vesuvio. E' vulcano e allo stesso tempo montagna. E' lava e roccia. E' un gigante che dorme, ma che all'improvviso si può svegliare [azz]. E' una bomba a orologeria: scoppierà, ma nessuno sa quando [eddalle]. L'Etna sembra violento e rancoroso, il Vesuvio docile e silenzioso. Invece accumula, accumula, accumula, poi esploderà".

Brunetta, panzoni e piedoni

Se il ministro Brunetta avesse nel suo smisurato bagaglio culturale anche un po' di pop, conoscerebbe il commissario Rizzo e non demonizzerebbe i poliziotti panzoni.

La danza del gabbiano


Arriva oggi il quindicesimo Montalbano di Camilleri.

Fu verso le cinco e mezza del matino che non ce la fici cchiù a ristarisinni corcato coll’occhi sbarracati a taliare il soffitto. Era ’na cosa che gli era principiata con le vicchiaglie: di solito, passata la mezzanotti, si stinnicchiava a letto, liggiva ’na mezzorata, appena che la vista accomenzava a fargli pupi pupi chiuiva il libro, astutava le luci del commodino, pigliava la posizioni giusta, che era di corcarisi supra al scianco destro, le ghinocchia piegate, la mano dritta aperta a palmo in su supra al cuscino e la guancia appuiata alla mano, ’nsirrava l’occhi e di colpo s’addrummisciva.

mercoledì 27 maggio 2009

Zitto zitto, aummo aummo


Al prossimo accoltellato in uno stadio, al prossimo pullman assaltato, al prossimo autogrill svaligiato, alla prossima domenica in cui sentiremo che sono immagini che fanno male al calcio, che sono una minoranza che nulla hanno a che vedere con i tifosi,
ecco, quel giorno ricordiamoci di queste parole qui:

Caro Paolo,
ho letto la tua intervista e capisco la tua amarezza: sono sotto scorta, come sai, da due anni proprio a causa dei comportamenti di quelle persone che ti hanno contestato.
Sono stato io a prendere la decisione di tacere: non solo perché mi è stato consigliato, ma soprattutto perché ho ritenuto, e tuttora ritengo, che il silenzio sia l’arma più efficace per non dare ulteriore spazio a condotte quali quelle di domenica.
Adriano Galliani

martedì 26 maggio 2009

Noi che una volta vedevamo Portobello


La Valle della Morte. Oppure la discarica. E' il venerdì sera sulle tv americane secondo Gary Levin di Usa Today. Dice che prima di cancellare una serie, l'ultimo tentativo è piazzarla al venerdì sera. Non che gli americani non guardino la tv, il venerdì sera. Negli ultimi due anni le cifre complessive sono sempre le stesse.  Ma i dati sono diventati via via più spezzettati. Non c'è nessun programma che egemonizza. Chissà se il principio vale pure in Italia. Alessio Vinci, che lavorava alla Cnn, queste cose le saprà sicuramente. Sai com'è contento di fare Matrix di venerdì. E comunque la nuova guida online di Sky è bellissima.

La crisi secondo Brunetta


E' altamente istruttivo leggere qual è il metro del ministro Brunetta per accettare l'idea che esistano una crisi economica e delle tensioni sociali:

La crisi sociale in Italia non c'è. Da noi non si sono sequestrati i manager come in Francia; non ci sono stati conflitti come in Gran Bretagna o in Spagna.

Lo dice come se la sola reazione possibile sia questa. Se mancano i sequestri di persona, non c'è crisi. Non c'è tensione sociale. Il sospetto è che se fosse accaduto, avrebbe dato la colpa ai sindacati e a chi soffia sul fuoco.
Accetta semmai l'idea che un po' di crisi sfiori i lavoratori autonomi. E però:

Però non si vedono artigiani, commercianti o piccoli imprenditori in fila per un pasto alla Caritas

foto | qui

lunedì 25 maggio 2009

Le gole profonde passano a due


E a proposito di inchieste giornalistiche, dei tempi che richiedono e dei loro modi, ora viene fuori che sul Watergate c'era pure il New York Times. Ma si addormentarono.

Detroit, Torino, Latina

Facciamo che Latina si chiami ancora Littoria, come quando venne fondata da Mussolini. E facciamo che il Latina vinca lo scudetto nel calcio. Il primo. Una storia così è successa in Germania, dove il campionato è stato vinto a Wolfsburg, bassa Sassonia, una città senza monumenti realizzata da Hitler nel '38 per i lavoratori della Volkswagen. Solo che Wolfsburg, rispetto a Latina, non ha mai cambiato nome. S'è sempre chiamata come allora (il borgo del lupo, soprannome che gli amici davano a Hitler) eccetto che per 6 mesi nel 2003, quando il Comune anche sui documenti ufficiali ne mutò il nome in Golfsburg. Per lanciare il marchio dell'auto. Perché la città è l'azienda. Più di Torino. Più di Detroit. Quando la fabbrica chiude per ferie, chiude tutta la città. Nel 2000 la Volkswagen ha aperto l'Autostadt, un centro di consegna con parco tematico: i visitatori possono vedere le auto uscire dalla catena di montaggio dentro sfere di vetro alte 45 metri. Tom Twyker è andato a girarci il film The International con Clive Owen.

domenica 24 maggio 2009

Un cognome, un candidato


Magari un cognome aiuta a scegliere.
Elezioni provinciali a Napoli. Nel collegio di Acerra si scontrano Pelliccia (Pdl) e Visone (Sinistra e libertà). Italiani nel mondo ha curato meglio di tutti gli abbinamenti: candida Birra a Ercolano e Tarallo a Cercola.
Saranno elezioni da fuochi d'artificio. C'è una Botta a Gragnano e una Minerva a Torre del Greco.