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martedì 24 febbraio 2015
Il calcio matematico di Hitzfeld
PERUZZI , Ferrara e Deschamps. Zidane, Boksic e Vieri. Che Juve, la Juve di Lippi. In Europa non perdeva da 11 partite. Fino a quella sera lì, 28 maggio ‘97. «La chiave di tutto era convincere i miei che potevamo batterli». Infatti. 3 a 1 per il Borussia (due gol di Riedle). «Credi in te stesso. È stata la mia filosofia ». Ottmar Hitzfeld era il motivatore di quella banda capace di riportare dopo 32 anni lo scudetto a Dortmund e dopo 14 la Champions in Germania. È l'uomo che ha tolto per sempre di dosso a un ambiente la paura di vincere. Oggi commenta il calcio per Sky nel suo Paese. Nessuno più di lui sa cos'è il calcio a Dortmund.
«Arrivai nel ‘91, c'erano dei sogni, li abbiamo realizzati. La Ruhrpott è la regione degli operai, del lavoro durissimo. Non c'era altra cosa che il calcio, la vera religione di quell'area. Diventammo campioni con Chapuisat in attacco, uno svizzero che non erano in tanti a conoscere. Io sì, io venivo dalla Svizzera».
venerdì 4 maggio 2012
Se Heidi è un business
Fino a Giulietta uno ci arriva. Si chiama sospensione della realtà, un cono dentro il quale ci infiliamo ogni volta che comincia E.T., oppure quando certe pagine portano Alice nel paese delle meraviglie. Finché si tratta ancora di Giulietta, la sospensione della realtà ci può fare a pieno titolo compagnia pure da turisti, da visitatori, non solo da lettori o da spettatori. Si arriva a Verona, e certamente si corre a vedere la casa di Giulietta. Pur sapendo benissimo che quella Giulietta lì non è esistita mai, che la casa dei Cappello ha solo una vaga assonanza con il cognome dei Capuleti, e che qui - diciamo tutta la verità - Shakespeare non è venuto mai.
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sabato 29 gennaio 2011
Le conseguenze del motore
Il commissariato di polizia di Nidwalden, in Svizzera, ha avuto per anni un fotografo di nome Arnold Odermatt. Per 42 anni, dal '48 fino al momento della pensione giunto nel '90, il signor Odermatt tornava sui luoghi degli incidenti stradali con il suo obiettivo e faceva un clic nel silenzio dopo lo schianto. Finché qualcuno scoprì quelle foto, e scoprì che erano magnifiche. Raccontavano cos'è la calma. Oggi Odermatt ha 85 anni e le sue foto finiscono in mostra.
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