Dieci anni fa. Silvia Baraldini tornava in Italia, Michael Johnson faceva il record del mondo sui 400 metri e finivano i Giochi senza Frontiere. Quelli di Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi (anche se ormai loro due non c'erano più), quelli dell'anche il Belgio gioca il suo jolly così caro a Buildo. Certo, l'ultima finale dell'ultima edizione, a Le Castella, con Mauro Serio e Flavia Fortunato nei panni di Rosanna Vaudetti e Giulio Marchetti (ma pure Ettore Andenna e Milly Carlucci, va'), già non si poteva più guardare. Ma il trionfo nel '78 della mitica Abano Terme, come si fa a scordarlo? Così come non si scorda la delusione della sera in cui Moena fu bruciata da una squadra piena di ragazze bellissime che si chiamava NL e che sentivamo chiamare Olanda.
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lunedì 31 agosto 2009
La fine di Giochi senza frontiere
Dieci anni fa. Silvia Baraldini tornava in Italia, Michael Johnson faceva il record del mondo sui 400 metri e finivano i Giochi senza Frontiere. Quelli di Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi (anche se ormai loro due non c'erano più), quelli dell'anche il Belgio gioca il suo jolly così caro a Buildo. Certo, l'ultima finale dell'ultima edizione, a Le Castella, con Mauro Serio e Flavia Fortunato nei panni di Rosanna Vaudetti e Giulio Marchetti (ma pure Ettore Andenna e Milly Carlucci, va'), già non si poteva più guardare. Ma il trionfo nel '78 della mitica Abano Terme, come si fa a scordarlo? Così come non si scorda la delusione della sera in cui Moena fu bruciata da una squadra piena di ragazze bellissime che si chiamava NL e che sentivamo chiamare Olanda.
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martedì 16 giugno 2009
"Il principato delle macerie"
Sono partiti in pullman da L'Aquila per far sentire la loro voce al governo. Se ne tornano indietro delusi, e non possono neppure dire che tornano a casa. Gli sfollati del terremoto sono sbattuti dinanzi al muro alzato dal governo, che non modificherà il provvedimento che li riguarda. Significa che le prime case non saranno pronte prima di dicembre e le ultime chissà quando. Significa che nelle tende dovranno aspettare prima l'arrivo del grande caldo e poi del grande freddo. Significa che alla riapertura delle scuole, gli sfollati dovranno rientrare in città per portare i bambini in classe, ma senza sapere dove andare a dormire.
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