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lunedì 8 marzo 2010

Il guaio di certi discorsi

Dieci anni di malgoverno hanno prodotto danni enormi sotto il profilo economico e dell’immagine. E’ giunto il momento di dire la verità agli elettori e il centrosinistra, che ha amministrato male per molti anni, deve assumersi le responsabilità dei disastri provocati. E’ inutile girare intorno alla questione: i colpevoli della difficilissima situazione in cui si trova il nostro territorio sono Bassolino, il Partito Democratico e tutti quanti hanno sostenuto il governo di centrosinistra. Nessuno di questi può chiamarsi fuori da responsabilità e proporsi come una novità
Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, a Caserta.
In Campania l'Udc candida un ex democratico di rilievo [edit] come Pasquale Sommese e ha per leader Ciriaco De Mita, la cui Margherita nel 2005 fu il partito più votato del centrosinistra.

giovedì 11 giugno 2009

Un'ultima cosa sull'udc

Alle cose già lette in rete sull'eventuale rapporto che il centrosinistra dovrebbe ricostruire con l'Udc, mentre Casini dice che ai ballottaggi deciderà caso per caso facile così), va aggiunto che in base ai risultati delle elezioni:
- alla Provincia di Napoli il centrosinistra avrebbe perso anche aggiungendosi i voti dell'Udc e togliendoli al centrodestra; e uguale a Salerno
- al Comune di Avellino (oh, Avellino, Udc, De Mita) si va al ballottaggio nonostante l'Udc fosse col centrodestra
- alla Provincia di Bari il centrodestra ha vinto anche senza l'Udc; al Comune di Bari si va al ballottaggio anche senza Udc. Stessa cosa a Lecce, a Taranto, a Cosenza, a Crotone.
- a Brindisi, anche con l'Udc il centrosinistra non ha vinto
- a Potenza e a Matera il centrosinistra ha vinto senza Udc.
Sintentizzando: mo' vuoi vedere che la grande urgenza è fare l'allenaza l'alleanza con l'Udc e con De Mita per vincere alla Provincia di Avellino?

lunedì 8 giugno 2009

Berlusconi: 8 pdl su 10 non l'hanno votato


Un po' a fatica, ma ecco i dati definitivi per le europee a Napoli. Le cose più rilevanti sono:
- Pdl primo partito in città (senza ancora un gruppo comunale unito). Con il 41 per cento.
- Ma 100 mila persone che un anno fa votarono Pdl, stavolta si sono regolate diversamente: da 263 mila voti a 163 mila voti.
- Ancora. Restando a chi invece ha votato Pdl. Due votanti napoletani del Pdl su 10 hanno dato la preferenza a Berlusconi. Due su dieci: 32 mila preferenze su 163 mila voti Pdl. E però capovolgendo: ci sono 8 napoletani su 10 che voterebbero Pdl anche se non ci fosse Berlusconi.
- Il Pd a Napoli aveva preso 182 mila voti l'anno scorso, e 108 mila stavolta. Il 27 per cento. Ora abbiamo anche un dato dell'attuale forza elettorale di Bassolino in città: le 18mila preferenze per il suo assessore Cozzolino. Il più votato. Poco? Molto? Seguono: Sommese 11mila circa, Montemarano 10.500 (circa 3 mila più di quelle dirottate sul figlio alle comunali 2006), e un bel risultato di Rosaria Capacchione con 7.653 (voto d'opinione puro).
- E' andato malissimo D'Alema. Il presidente di Red e capolista al sud De Castro, per il quale D'Alema s'è tanto speso nei giorni scorsi, si ferma sotto quota 1.500. Bastano per fare il consigliere di municipalità. De Castro è andato peggio persino del pugliese Lavarra, che a Napoli non s'è visto mai. Maluccio pure Pittella (3.400 voti).
- Idv al 10, Rifondazione al 5.1, Udc al 5.1, Sl al 4.3, Destra a 3.5, Radicali al 2. Con questi dati, fra 2 anni, non è detto che il centrosinistra perda al Comune.
- De Magistris più votato di Di Pietro.
- Sussulto verde: 3.500 voti a Di Palma, più di Vendola.
- De Mita ha preso meno voti di Alfonso Luigi Marra, quello che prescinde da ogni ideologia

update ore 14 Irpinianews scrive che in zona le preferenze per De Mita sono 16 mila. Poco? Molto?

venerdì 22 maggio 2009

L'ultima campagna di De MIta

«PERCHÉ si sorprendono?». A 81 anni, Ciriaco De Mita vive la campagna elettorale numero 13. Per le Europee con l'Udc. Ed è la prima da alleato della destra alle amministrative. «Non esco dalla mia storia. E tra le persone che incontro, nessuno ha questa impressione».
Presidente De Mita, 15 mesi fa lei era nel Pd, ora sta col centrodestra. Sarà singolare o no?
«Non m'interessa stabilire se dal Pd sono uscito o se mi hanno escluso. So che il massimo sforzo di riflessione, l'ho fatto io. È un gruppo di sopravvissuti. Attaccano Berlusconi perché candida veline. E io da chi sono stato sostituito?».
Da Pina Picierno, ex responsabile giovanile del suo partito. Giusto?
«Da una quasi velina. Lo scontro l'ha voluto il Pd, e non me ne dolgo. Ho anticipato il futuro, presto sarà chiaro».

mercoledì 20 febbraio 2008

Tutti corrono da soli


Alla sua maniera. Dice che non è un divorzio perché non era un matrimonio, semmai era un fidanzamento e non si sono piaciuti. Però che pessimo fidanzato, uno che ti lascia perché per una volta - una volta in 44 anni - al cinema non vai a vedere il film che vuole lui. Non era amore. Era una prigionia.
Dice che non gli va che sia per l'età. In 2 anni di legislatura, l'ultima legislatura, l'ottantenne onorevole Ciriaco De Mita - che dal Parlamento non vorrebbe uscire - ha prodotto zero mozioni, zero risoluzioni, zero interpellanze, zero interrogazioni, zero ordini del giorno. In assemblea è intervenuto una volta e ha avanzato una proposta di legge. Quale? Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore ai 5 mila abitanti. Ora non correte su Wikipedia a vedere quanti abitanti fa Nusco.