venerdì 5 novembre 2010

Quei feroci secessionisti del sud

NAPOLI (4 novembre) - Le celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia e delle Forze armate hanno avuto inizio al Mausoleo di Posillipo dove le autorità locali hanno deposto le corone commemorative, alla presenza dei vertici delle forze dell'ordine. In piazza del Plebiscito hanno sfilato i reparti delle Forze dell'ordine e i gonfaloni della Regione Campania, del Comune e della Provincia di Napoli.
"Con queste celebrazioni - ha detto Francesco Tarricone, a capo del presidio interforze militari del Meridione - vogliamo ricordare il difficile cammino che ha portato all'unità nazionale e rendere omaggio a quanti, anche a costo della vita, hanno permesso a tutti noi di vivere in un Paese libero e democratico".
È stato lo stesso Tarricone a leggere i messaggi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Ministro della Difesa, Ignazio Larussa. Per il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, "c'è bisogno di unità e coesione". 

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2 commenti:

Idefix ha detto...

eversivi! Vogliono spaccare in due il paese per il loro tornaconto economico!
Mi piace molto questa nuova idea di far sembrare che anche i meridionali vogliano la secessione. E' perfetta dal punto di vista del marketing politico.
E guarda che non smetteranno. Solo se ripeti continuamente un concetto sui media la gente se ne convince. E' un po' come con le canzoni di Lady Gaga, quando le senti la prima volta ti fanno schifo, dopo che la radio te le ha rifilate centinaia di volte ti ritrovi a canticchiarle...

ottanta/cento ha detto...

Io credo che tu abbia centrato il punto. E' un sospetto che ho da un po'.
Sostenere che anche il sud vuole la secessione, fa sembrare naturale che al nord esista qualcuno (qualcuno, ovvio, non tutti) legittimato a desiderarla.