E insomma un paio di mesi fa passa da Roma uno sciamano. Uno che si presenta come custode degli antichi messaggi dei Maya. Si chiama Quetza Sha. Un quarantacinquenne simpatico, sereno, uno che nei villaggi d'estate non sarebbe il capo animatore, nè l'istrutture di balli latino americani, forse lo metterebbero ai corsi di canoa. Immagino. Arriva a Roma e se ne sta in giro a tenere un po' di conferenze sulla fine del mondo, il 21 dicembre 2012, i pianeti che si allineano, il ritorno del serpente piumato. Il suo campo. Alloggia in una villetta riparata nella zona nord, riceve persone e accende candele d'incenso per scacciare le negatività, spiega che il mondo non finirà, che abbiamo capito male, che i Maya non dicevano questo.
Ha una bella storia personale. Mi racconta di un'infanzia trascorsa senza troppi giochi, tutta immersa fra templi, pietre sacre, suo nonno antico sacerdote, lui che a 16 anni un giorno dice alla madre di sentire le voci, e la madre che gli risponde Inventane un'altra per non andare a scuola, poi lo manda dal medico.
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domenica 1 gennaio 2012
giovedì 27 ottobre 2011
I Maya di Grottaferrata
I Maya sono arrabbiati con noi. Molto. Da quando ci siamo presi la libertà di ridurre a paccottiglia apocalittica le loro profezie, quella sul 2012 sopra ogni altra. "No hay fin del mundo". Quetza Sha agita le sue mani grandi, gli anelli gli serrano i mignoli. È in missione nel nome dei suoi antenati mesoamericani e del Superiore Ordine Solare cui appartiene. Professione sciamano. "Non stregone". L’uomo mandato dai Maya a smentire la fine del mondo dice di sedere in un consiglio di 27 anziani dei diversi gruppi etnici delle Americhe. Il fatto che abbia 47 anni è un trascurabile dettaglio: "E’ un consiglio di anziani giovani". Gira l’Italia presentandosi come custode dei sigilli sacri della tradizione azteca e decifratore di antichi codici spirituali. Le locandine che lo precedono, ammiccano al 2012. Annunciano l’avvento del portatore dei "veri messaggi dei Maya", in risposta all'asteroide che cade, la rotazione della terra che si ferma per 72 ore, i poli magnetici che si invertono. Perciò Quezta Sha raduna persone e distribuisce la verità. "Tanti fenomeni naturali si verificheranno tra l’11 novembre del 2011 e il 21 dicembre del 2012. Ma non è l’apocalisse. Sarà il battesimo cosmico di una nuova era. Guardate cosa sta già succedendo all’economia". Dice cose così: "E’ un cambio vibratorio di frequenza, una direttrice di conoscenza, la chiusura della catena del dna in cui è presente tutta l’informazione umana".
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