mercoledì 12 gennaio 2011

Le anteultime / An Education

I film visti quando li hanno già visti tutti

C'è questo tizio di nome David che ha un po' la faccia di Colin Firth ma non è Colin Firth. Lui è tutto un sofisticato, va di qua, va di là, gli piace finanche il jazz. Quando incontra una sedicenne, la sedicenne si chiama Jenny, la porta con sé nella bella vita di Londra. E lei ci casca. Si innamora. Carey Mulligan, l'attrice, è bravissima. Le hanno dato un fottìo di premi, compresa la nomination all'Oscar, e chi siamo noi per non dire che sia bravissima? Lei si atteggia ad Amelie per mezzo film, e non se ne fa nemmeno accorgere. Poi Nick Hornby - perché il film l'ha scritto Hornby - fa succedere quello che fa succedere.
A quel punto si capisce in tutta evidenza che il film ha alcuni riferimenti chiave del narrare borghese: il Samuel Richardson di Clarissa e Pamela, il Thomas Hardy di Tess, e soprattutto mia zia Mariolina, quando diceva che dalle donne gli uomini vogliono solo una cosa.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel film, fantastico Molina (alias doc Octopus in Spiderman e marito di Frida Kalho nell'omonimo film). Eppure io lo leggo in maniera differente. Certo, lui è un mascalzone che non augureresti a tua figlia, ma lei... lei è la femmina.. Piange, ovvio, si dispera, scontato, ma poi? Poi si rialza e fa il cazzo che le pare. Non credi?

ottanta/cento ha detto...

Dici che lei è una Mastiffs?

Anonimo ha detto...

Ma perché la butti subito su calcio e fetienti?

ottanta/cento ha detto...

No, era solo per via del "cazzo che le pare" (quello è il loro slogan). Quanto alla tua lettura, non la trovo del tutto in antitesi alla mia, no?
Solo che lei almeno all'inizio non mi pare tanto femmina. Più una bambulella, va'. Almeno fino a quando dice Che strano tutta quella poesia, tutte quelle canzoni, su qualcosa che dura meno di niente.
Parliamone.

Anonimo ha detto...

Per noi ragazze cresciute a pane e Cime tempestose, che odiavano tutte le Anna Karenina e preferivano le troie francesi, beh questa adolescente apparentemente pura che sceglie (perché sceglie) di stare con un ladro che poi è anche un farabutto con moglie al seguito (ma non è farabutto perché ha moglie al seguito), insomma questa tipetta, secondo me, ci fa lo stesso effetto del Cialis su un'ottantenne.. La chiave nella vita delle donne è sempre una: la scelta. Parliamone

ottanta/cento ha detto...

Mmm... Non lo so. Tu dici che lei sceglie? Però perché ce l'ha coi genitori? Perché dice loro Va bene che abbia sbagliato io ma voi dove eravate?
Contraddicimi, e parliamone ancora.

Anonimo ha detto...

Non ce l'ho con i genitori, che, consentimi, mi sembrano un po' troppo progressisti anche per l'Inghilterra di oggi. Ma noi siamo terroni. Se dico sceglie, sceglie individualmente, non c'entra la famiglia. Facciamo un esempio: scopri che la donna con cui stai è una ladra di gioielli nelle case delle vecchiette. Se non scappi, scegli liberamente e laicamente di condividere quella vita. O no?

ottanta/cento ha detto...

Non ti facevo una Anonima da "consentimi". Mi sbagliavo. Non abituarti.

ottanta/cento ha detto...

Ma poi non sono progressisti, dai. Sono opportunisti.

Anonimo ha detto...

Il moralista che è in te è venuto fuori... Lo sapevo ah ah ah

ottanta/cento ha detto...

Lo sapevo che l'avresti saputo