
Simple Things, disco d'esordio degli Zero 7, è uno dei cd conosciuti nel 2001 grazie a Buildo, anzi l'autorevole Buildo. Cd conosciuto e amato. Al punto da attendere con curiosità ogni lavoro successivo degli Zero 7. When It Falls del 2004 non fu altrettanto convincente, The Garden del 2006 non ne parliamo, e ora esce questo Yeah Ghost.
Che non è indimenticabile. E come dicono a Pop Matters, tutto questo o disorienta o frustra. Tra tutte queste macerie, la voce di Eska Mtungwazi resta sempre quello che è. Regge i pezzi da sola. Come in The Road.
Pazienza, vuol dire che adesso ci buttiamo su Editors e Vampire Weekend.
Vecchi post in cui si incontra la figura di Buildo
La sovrana lettrice
Sbariare